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IL PROCESSO DI RECUPERO E RICICLO DEL VETRO
Il viaggio verso la loro nuova vita degli imballaggi in vetro usati inizia con la raccolta differenziata, fase determinante ai fini della buona riuscita del riciclo: l’attenzione del consumatore nel differenziare in maniera corretta il vetro – separandolo ad esempio dalla ceramica, dai cristalli etc – incide direttamente sulla qualità del materiale raccolto, da cui dipendono costi ed efficacia del riciclo.       
 
Il sistema più noto ed efficiente di raccolta differenziata del vetro è quello monomateriale, realizzato attraverso le campane stradali, che consentono di limitare al massimo le impurità. Sempre più diffuso è, poi, il sistema di raccolta – monomateriale o multimateriale – ‘porta a porta’, che prevede il conferimento del vetro in bidoni posizionati all’interno dei condomini o degli esercizi commerciali.
Infine, il sistema più innovativo, in via di sperimentazione in alcuni comuni italiani, è rappresentato dalla raccolta differenziata con separazione del vetro incolore da quello colorato. Questa modalità di raccolta – già diffusa a livello europeo – rende possibile un sensibile incremento delle quantità di vetro che si riesce a riciclare e introduce un elemento di ulteriore efficienza nel ciclo produttivo.
 
Il vetro così differenziato viene poi ritirato da appositi automezzi, in grado di svuotare una media di 62 campane da 2 metri cubi (piene al 50%) al giorno. La tappa successiva è l’impianto di trattamento, dove il rottame di vetro scelto, pulito e reso idoneo alla fusione in vetreria. Una serie di passaggi successivi alternano l’azione di macchinari specifici ad operazioni di cernita manuale da parte di operatori specializzati: particolari elettrocalamite rimuovono i corpi metallici, processi di aspirazione allontanano i corpi leggeri come la carta o il legno, mentre all’occhio umano è affidata l’eliminazione dell’insidiosa ceramica e di altri corpi estranei al vetro, ancora presenti malgrado le precedenti operazioni.
 
Una volta trattato e selezionato, il vetro  (ora "pronto al forno") viene trasportato nell’impianto di produzione, la vetreria, come materia prima seconda. Qui, grazie al continuo progresso delle tecnologie, il vetro riciclato viene impiegato in sempre maggiori quantità, tanto che alcune vetrerie ne garantiscono l’utilizzo – in sostituzione di materie prime – nella misura dell’80% e oltre.
Dopo la fase di fusione, il vetro viene quindi soffiato negli appositi stampi e trasformato in un nuovo contenitore. Dopo un passaggio nel forno di ricottura e un attento controllo qualitativo, automatizzato il prodotto finito viene confezionato e venduto alle aziende di imbottigliamento, che immettono nuovamente i contenitori sul mercato.
Comincia così un altro degli infiniti cicli di vita e recupero del vetro, una materia viva ieri, oggi e domani!  

 

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