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Accordo Anci-CoReVe: incentivi a Comuni/Enti per l’implementazione e l’innovazione di processi sempre più virtuosi per il riciclo del vet
Modena, 03 novembre 2011

ANCI, COREVE e L’UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA e
COMUNE DI MODENA LANCIANO UNA RICERCA FINALIZZATA A
MIGLIORARE ED AUMENTARE IL RICICLO DEI RIFIUTI D’IMBALLAGGIO


L’iniziativa, realizzata con il contributo di ANCI e CoReVe, mira a favorire possibili impieghi alternativi al riciclo nel comparto del vetro cavo meccanico.


Informare e sensibilizzare i cittadini per una raccolta responsabile e incrementare anche attraverso la ricerca applicata i risultati di riciclo del vetro, materiale ecocompatibile per eccellenza, in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, il Consorzio Recupero Vetro e l’Università di Modena e Reggio Emilia. Questi i contenuti della convenzione che il Comune di Modena ha oggi sottoscritto nell’ambito dell’Accordo ANCI‐CoReVe, che mette a disposizione dei Comuni/Enti selezionati una serie d’incentivi per lo sviluppo di impieghi sperimentali e forme di valorizzazione innovative, alternativi allo smaltimento in discarica, degli scarti di vetro oggi qualitativamente non idonei ad essere riciclati in vetreria o in altri settori produttivi.

L’appuntamento di stamane, presso la Sala del Vecchio Consiglio del Comune di Modena, ha dato ufficialmente il via alla ricerca “Innovazione di processo e di prodotto per il recupero della frazione vetrosa di scarto derivante dalla raccolta differenziata degli imballaggi e non riciclabile nel comparto del vetro cavo meccanico (produzione contenitori).”

Presenti all’incontro l’Assessore all’ambiente del Comune di Modena Simona Arletti, il Presidente del Comitato Tecnico ANCI‐CoReVe Nicola Nascosti, il Direttore Generale del CoReVe Dante Benecchi, il delegato del Rettore per la Ricerca dell’Università di Modena e Reggio e Emilia Professor Sergio Ferrari e la Responsabile del progetto la per Ecotecnomat, lo spin off dell’Università che svolgerà le sperimentazioni, professoressa Cristina Leonelli.


“E’ con grande soddisfazione – spiega Nicola Nascosti, Presidente del Comitato Tecnico Paritetico ANCI‐CoReVe – che ANCI ha sottoscritto l’accordo con CoReVe per l’implementazione e l’innovazione di processi sempre più virtuosi per il riciclo del vetro. Questa modalità progettuale sta ripagando dell’impegno dimostrato da tutti i soggetti coinvolti nell’accordo. Anche i Comuni hanno mostrato vivo interesse ed entusiasmo verso l’iniziativa: lo testimonia il loro ruolo nei progetti presentati, che, oltre a introdurre elementi di novità nei sistemi di gestione e recupero dei rifiuti in
vetro, puntano a trovare nuovi processi per il riciclo del vetro cavo.”


Le convenzioni sottoscritte tra ANCI, CoReVe e i Comuni che presentano dei Progetti di sviluppo dei servizi di raccolta differenziata oppure destinati a iniziative, studi, ricerche e processi innovativi, per migliorare il riciclo e il recupero dei rifiuti da imballaggio in vetro, prevedono l’erogazione di un incentivo economico a ciò espressamente dedicato. Nel caso dei progetti di ricerca come questo, il proposito di ANCI e di CoReVe, supportati nelle loro attività da Ancitel Energia e Ambiente, è di trovare nuove modalità di trattamento, riciclo ed utilizzo di quelle frazioni di rifiuti di imballaggio di vetro che oggi non hanno già una efficace valorizzazione come materie prime seconde.


“Siamo convinti che la convenzione firmata oggi sia molto importante per migliorare i risultati di riciclo del vetro già raggiunti in Italia (68,3% nel 2010), che potranno continuare a crescere oltre gli attuali livelli solo grazie all'innovazione e a continui investimenti nella ricerca e nella tecnologia”, afferma Gianpaolo Caccini, Presidente CoReVe. “L’accordo sottoscritto è il risultato dell’unione di diverse competenze - Coreve, Anci, Amministrazioni e Enti di Ricerca – e della volontà condivisa di valorizzare al meglio gli sforzi dei cittadini che partecipano attivamente alla raccolta differenziata del vetro, riciclando se possibile anche quelle frazioni di vetro che oggi vengono scartate e smaltite in discarica perché qualitativamente non conformi”.


”Il Comune di Modena con questa convenzione dimostra l'attenzione e il sostegno all'innovazione prodotta dal mondo universitario e il tenace sforzo verso l'effettivo recupero di materiali raccolti in modo differenziato. Con questa ricerca vogliamo decisamente superare la quantità di vetro recuperata negli utilizzia attuali (attorno al 20%) per puntare al 60% e risparmiare anche l'energia consumata dal processo produttivo completando quindi un ciclo virtuosamente ecologico” aggiunge Simona Arletti, Assessore all’ambiente del Comune di Modena.

“Con l’atto odierno si valorizza l’apporto della ricerca universitaria capace di progettare, industrializzare e produrre tecnologie innovative ecocompatibili. Attraverso gli spin off, strumenti capaci di generare nuovi prodotti, frutto della ricerca scientifica‐accademica, l’Università rivela in maniera efficace la sua apertura alle esigenze strategiche del territorio, mettendosi al servizio dei bisogni delle imprese migliorandone la competitività. Più in particolare, con questo EcoTecnoMat si permette la chiusura di un ciclo di recupero mediante la valorizzazione del vetro”, commenta il professor Sergio Ferrari, preside della facoltà di Bioscienze e Biotecnologie, delegato del Rettore per la Ricerca dell’Università di Modena e Reggio Emilia