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CoReVe e Astra presentano la ricerca: gli assessori e il vetro
Milano, maggio 2011

DOVE LO BUTTO?

SOTTO ESAME MANAGER E AMMINISTRATORI PUBBLICI SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

La ricerca condotta da AstraRicerche per conto di CoReVe rivela che i responsabili delle Amministrazioni Pubbliche ne sanno meno dei cittadini in fatto di raccolta differenziata del vetro 

  • Una fotografia interessante su cui riflettere in un periodo in cui le Amministrazioni Pubbliche non si possono permettere sprechi
  • A livello quantitativo l’Italia ha fatto passi da gigante, ma la qualità della raccolta è ancora bassa: il 28% degli amministratori dichiara per esempio di non sapere che a livello europeo è stata rilasciata una direttiva specifica sul tema della raccolta di vetro di qualità. 
  • Complessivamente c’è ancora strada da fare: il 20% degli Amministratori e il 41% dei Manager dichiara che il proprio Comune è sotto i limiti di legge nella raccolta differenziata del vetro
  • CoReVe pronto ad estendere la campagna rivolta ai cittadini - “C’è vetro e vetro” – anche a chi ha il compito istituzionale di organizzare e promuovere la raccolta differenziata

Rifiuti e raccolta differenziata: tutti la invocano, tutti la vogliono, ma quanti la sanno fare realmente? A leggere i dati della ricerca condotta da AstraRicerche per conto di CoReVe, Consorzio Recupero Vetro, si capisce perché in Italia di strada ce ne sia ancora parecchia da fare. E le responsabilità maggiori non sono certo dei cittadini che – come ha dimostrato una ricerca di qualche mese fa – la vogliono fare e si impegnano per farla bene.

Secondo quanto emerge dai dati presentati da AstraRicerche nel rapporto “I Comuni italiani, le aziende che raccolgono i rifiuti e la raccolta differenziata”, effettuata su circa 300 fra Amministratori e Manager di Regioni e Public Utilities a livello nazionale, il problema maggiore è nella qualità della raccolta e l’anello debole della catena sono proprio gli Amministratori Pubblici e i Manager: il 28% degli amministratori dichiara per esempio di non sapere che a livello europeo è stata rilasciata una direttiva specifica sul tema della raccolta di vetro di qualità e il 12% dei manager risponde candidamente di “non sapere”, quando il loro compito istituzionale è occuparsi di raccolta differenziata.

Per questa ragione CoReVe è pronto ad estendere la campagna rivolta ai cittadini - “C’è vetro e vetro” – anche a chi ha il compito istituzionale di organizzare e promuovere la raccolta differenziata: “La precedente ricerca effettuata sempre da AstraRicerche, direttamente sui cittadini, ci aveva convinto della bontà della nostra campagna informativa “C’è vetro e vetro” che ha visto la premiazione di sei città in tutta Italia con il Green e il Blue Award,” commenta Giampaolo Caccini, Presidente di CoReVe. “I risultati della nuova ricerca confermano la necessità di continuare su questa strada, ma anche di allargare la campagna a chi la raccolta del vetro di qualità deve impostarla e gestirla, senza magari avere a disposizione tutti gli strumenti necessari.”

SINTESI DEI RISULTATI DELLA RICERCA

Premessa

In base a quanto riportato da Enrico Finzi di AstraRicerche, somministrare il questionario e ottenere le risposte non è stato facile. La ricerca, condotta con il supporto [1]operativo di Anci e Federambiente, si poneva gli obiettivi di conoscere l’opinione, il grado di coinvolgimento e di consapevolezza di assessori e manager sul tema della raccolta di qualità, rafforzare il dialogo diretto con questi importanti protagonisti istituzionali della raccolta, verificare il grado di sintonia tra cittadini e amministratori. Tutte tematiche di estrema attualità, ma percepite a volte come scontate.

Il campione

Hanno risposto 200 Amministratori e una settantina di manager, prevalentemente del Nord-Ovest e del Nord-Est. L’86% nella fascia di comuni fino a 30.000 abitanti. Nel 79% dei casi di comuni del Nord.

La raccolta del vetro di qualità

Dall’elaborazione dei questionari somministrati emerge, per incominciare, che il 28% degli amministratori dichiara di non sapere che a livello europeo è stata rilasciata una direttiva specifica sul tema della raccolta di vetro di qualità. Per una volta le risposte “geografiche” ribaltano i luoghi comuni: al Nord la percentuale dei “non lo sapevo” (33%) è superiore a quella fatta segnare al Sud. Verrebbe da dire che gli amministratori del sud conoscono la teoria…ma non si applicano.

Ancor più sorprendente, in negativo, è che il 12% dei manager risponde candidamente di “non sapere”: il loro compito istituzionale è occuparsi di raccolta differenziata, è decisamente grave che non siano informati su norme e direttive che riguardano il cuore del loro lavoro.

Che fare?

Alla domanda su cosa pensano si debba fare per migliorare la qualità della raccolta, la risposta più “cliccata” (77% amministratori, 74% manager) è “informare di più i cittadini”; il 32% degli amministratori (ma il 40% dei manager) pensa che si debba cambiare il sistema di raccolta, anche se una percentuali minima (3%) vorrebbe adottare le campane.

Quali problemi?

Alla domanda su quali siano i maggiori ostacoli sulla strada di una migliore raccolta, gli amministratori rispondono:

“la mancanza di collaborazione dei cittadini”: 28%

“la scarsa collaborazione di istituzioni e imprese”: 16%

“non chiarezza delle norme”: 10%

“inadeguatezza dei sistemi di raccolta”: 6%

E i manager dal canto loro sottolineano:

“la mancanza di collaborazione dei cittadini”: 37%

“la scarsa collaborazione di istituzioni e imprese”: 25%

“non chiarezza delle norme”: 20%

inadeguatezza dei sistemi di raccolta: 9% 

Dove la raccolta è meno sviluppata (Centro e Sud) le responsabilità maggiori, secondo amministratori e manager sono per lo più dovute alla scarsa collaborazione dei cittadini (56% Sud; 36% Centro) e su altre istituzioni (37% Sud; 23% Centro).

Dove lo butto?

L’ultima domanda del questionario chiede quali materiali buttare e quali no nel contenitore del vetro. Le risposte non possono essere riassunte qui, ma quello che emerge – drammaticamente – è che sia gli Amministratori Pubblici sia i manager compirebbero errori persino grossolani nel conferimento dei rifiuti. Questa stessa domanda era stata posta ai cittadini nella precedente ricerca e anche in quel caso la rilevanza degli errori era decisamente elevata. In questo caso però la situazione è più grave in quanto la domanda è stata rivolta a chi per professione e per ruolo si occupa (si dovrebbe occupare) quotidianamente di raccolta differenziata.

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