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Nell’anno della crisi il vetro splende e a beneficiarne sono i comuni
  • Dati rappresentativi di oltre l’84% della popolazione italiana
  • Migliora la qualità degli impianti di trattamento, ma non ancora la qualità della raccolta: oltre il 15,5% del vetro raccolto non è idoneo al riciclo in vetreria per produrre nuovi contenitori
  • Diminuisce l’impiego di rottame di vetro non riciclabile in vetreria in settori industriali alternativi, come l’edilizia o la ceramica
  • La percentuale di riciclo, continua ad essere molto superiore alla soglia fissata dalla Normativa (60%), attestandosi al 68,1%

La raccolta differenziata del vetro continua a crescere; lo dimostrano i risultati rilasciati oggi dal CoReVe, Consorzio Recupero Vetro.
Il primo importante dato che emerge è che il CoReVe ormai gestisce il ritiro e l’avvio al riciclo del materiale vetroso in quasi il 75% dei Comuni italiani, circa 50Milioni di abitanti, pari all’84% della popolazione.

Questo dato dimostra - dichiara Gianpaolo Caccini Presidente CoReVecome i Comuni si stiano rendendo conto degli enormi benefici e dei risparmi derivanti dalla raccolta del vetro, sia in termini ambientali che economici. Infatti, il ritiro dei rifiuti d’imballaggio in vetro provenienti dai Comuni o dai loro Gestori delegati convenzionati avviene attraverso il riconoscimento di un corrispettivo economico volto a sostenere i costi della raccolta, di conseguenza migliore è la qualità del vetro riciclato, maggiore è il corrispettivo e minori gli oneri per i cittadini”.

Il vetro riciclato complessivamente nel 2011, comprendendo il vetro non da imballaggio (lastre) e le importazioni di rottame, ha superato la ragguardevole e “storica” soglia dei 2 milioni di tonnellate (circa 2.075.000 t.).
Di queste, 2.052.000 tonnellate circa, cioè il 98,9% del totale, sono state effettivamente impiegate in vetreria per la produzione di nuovi contenitori, mentre solo l’1,1% del totale riciclato (circa 23.000 tonnellate) è stato assorbito da settori alternativi, come il comparto dell’edilizia o quello della ceramica.

Dato ancora più significativo è che il vetro da imballaggio raccolto in modo differenziato in Italia, quest’anno è stato pari a 1.682.000 tonnellate, con un aumento del 6% rispetto all’anno scorso.
I quantitativi di rifiuti d’imballaggio provenienti dalla raccolta nazionale e avviati a riciclo nel 2011 sono stati invece pari a 1.570.380 tonnellate.
Con un aumento del 6,7% rispetto al 2010.

Questa crescita in valore assoluto si deve però confrontare con una qualità della raccolta differenziata nazionale che ancora fatica ad attestarsi ai massimi livelli.
Si stima, infatti, che circa il 15,5% delle quantità provenienti dai Comuni italiani venga oggi perso nelle operazioni di allontanamento delle frazioni estranee presenti all’atto della raccolta.
E’ per questa ragione che il CoReVe crede e investe molto nelle campagne di sensibilizzazione dei cittadini, per il miglioramento qualitativo della raccolta all’origine, per il quale ha lanciato la Campagna di comunicazione “C’è Vetro e Vetro. Impara la differenza, fai la differenziata” e nella ricerca e lo sviluppo delle tecnologie più innovative per il trattamento e recupero del vetro di scarto.

Il livello di efficacia delle macchine utilizzate con l’incremento dell’efficienza dei processi di trattamento della raccolta – dichiara Caccini - ma anche la promozione delle buone pratiche attraverso il finanziamento dei progetti di miglioramento dei sistemi di gestione comunali o l’impiego del rottame in usi diversi da quello dell’imballaggio, sono strumenti che nell’insieme stanno consentendo di migliorare i risultati complessivi. In ogni caso il miglioramento della qualità del vetro raccolto dipende in misura determinante dalla capacità organizzativa delle Amministrazioni locali e dall’attenzione dei Cittadini”.

Il CoReVe sta, inoltre, puntando molto alla riduzione delle importazioni di rottame di vetro dall’estero, da un lato attraverso le sperimentazioni della raccolta separata per colore in alcune importanti realtà italiane all’avanguardia e dall’altro seguendo da vicino l’evoluzione tecnologica dei selettori ottici impiegati negli impianti di trattamento del rottame per la cernita cromatica dopo la raccolta.

Obiettivo delle numerose sperimentazioni in corso finanziate dal CoReVe e delle campagne di sensibilizzazione, è quello di poter disporre in un futuro prossimo di una maggiore quantità di vetro in assoluto, ma soprattutto di ridurre sempre di più lo scarto da smaltire, fornendo materie prime seconde sempre più idonee a soddisfare le esigenze del mercato, cioè delle aziende riciclatrici.

La media nazionale delle quantità ritirate da CoReVe si è attestata intorno ai 26,7 Kg per abitante, contro i 24 Kg dello scorso anno.
E’ possibile stilare una graduatoria delle regioni più virtuose nella “raccolta del vetro” per il 2011; secondo i dati forniti dal CoReVe, la classifica delle Regioni presenta qualche piacevole sorpresa, come la Sardegna, che conferma risultati molto vicini a Regioni notoriamente virtuose come Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino e Veneto. Oppure la crescita relativa registrata nell’ultimo anno da Toscana, Molise e Basilicata.
E le sorprese sarebbero perfino maggiori se, oltre alla graduatoria per Regione, si stilasse anche quella per città: in tal caso alcune città del Sud emergerebbero con risultati superiori rispetto ad alcune città del Nord.

Per questa ragione il CoReVe ha voluto istituire un riconoscimento ad hoc, assegnato a tutte quelle amministrazioni locali, del Nord, del Centro e del Sud, che si sono distinte per una raccolta del vetro che, oltre a buoni risultati quantitativi, è stata in grado di assicurare anche eccellenti risultati qualitativi.
In questi mesi, il CoReVe sta consegnando alle città che si sono distinte positivamente nel corso dell’anno, il “Green Award” e il “Blue Award”: il primo è un riconoscimento assegnato a quelle realtà che hanno già ottenuto un livello d’assoluta eccellenza qualitativa (Piacenza, Fano, Lecce), mentre il secondo è stato consegnato a quelle realtà che hanno invece intrapreso un percorso verso l’eccellenza (Padova, Prato, Teramo) con interventi mirati al miglioramento e all’implementazione dei sistemi di raccolta differenziata del vetro.

Possiamo ritenerci molto soddisfatti del lavoro svolto fino a questo momento – conclude Caccini - pertanto continueremo a investire sia nelle campagne di sensibilizzazione verso i cittadini, sia nello sviluppo tecnologico delle operazioni di trattamento e riciclo.